Today: 20.Sep.2017

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Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante

Il nuovo Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) nasce il 1° maggio 2014 dalla fusione di due istituti preesistenti, IVV (Istituto di Virologia Vegetale) e IPP (Istituto per la Protezione delle Piante) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), entrambi già impegnati su problematiche relative alla salute delle piante.

L’IPSP è costituito dalla Sede di Torino, dalla Sede Secondaria di Torino, dalla Sede Secondaria di Firenze, dalla Sede Secondaria di Bari e dalla Sede Secondaria di Portici (NA), con un personale di circa 120 unità.

Questa distribuzione territoriale copre le diverse realtà produttive nazionali, e permette una integrazione nel contesto economico nazionale.

L’IPSP rappresenta il più numeroso ed importante gruppo di ricerca nelle diverse discipline afferenti alla protezione delle colture agrarie e forestali nel CNR ed è un riconosciuto centro di importanza internazionale.

L’IPSP fa parte del Dipartimento di Scienze Bio-AgroAlimentari del CNR.

 

La mission ufficiale dell’IPSP è:

“lo studio dei fattori di stress (biotico e abiotico) e le conseguenti risposte delle piante, allo scopo di individuare meccanismi di resistenza, processi di adattamento, e metodi di protezione dagli stress che contribuiscano alla protezione e valorizzazione delle piante di interesse agrario e forestale, al potenziamento degli antagonismi naturali e dei metodi di biocontrollo dei parassiti delle piante, al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni agroalimentari, alla selezione e risanamento di germoplasma vegetale di pregio, alla caratterizzazione e produzione di bio-molecole di interesse agro-industriale, alla mitigazione degli impatti del cambiamento globale e a una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente.”

 

Perché è importante proteggere le piante e farlo in modo sostenibile?

Spesso tendiamo a dimenticare che il cibo che troviamo nei nostri negozi ha origine nei campi, dove molti fattori possono limitare i raccolti. A causa di malattie, insetti ed erbe infestanti la produzione effettiva è poco più della metà di quella potenzialmente ottenibile. A ciò vanno aggiunti i problemi causati dalla siccità e da altre avversità atmosferiche.

Sappiamo tutti come le malattie dell’uomo viaggino oggi molto facilmente da un continente all’altro, pensiamo ad Ebola o alla influenza aviaria. Per le piante non è diverso: la globalizzazione unita ai cambiamenti climatici pone quotidianamente nuove emergenze. L’esempio più recente è la morte degli ulivi nel Salento, causata dal batterio Xylella fastidiosa finora assente in tutto il continente europeo. L’allerta su questa malattia è molto alta ed ha interessato non solo la regione Puglia, ma l’Italia e l’Unione Europea con finanziamenti specifici all’IPSP. Le specie dannose che arrivano da altri paesi e diffondendosi diventano “invasive” sono numerose e per lo più ignote al grande pubblico: vanno da organismi patogeni (virus, fitoplasmi, batteri, funghi) a insetti, acari, nematodi e piante infestanti. Per citarne qualcuna di particolare rilievo economico tra quelle oggetto di studio all’IPSP, ricordiamo insetti vettori di virus (aleurodidi e tripidi, vettori di geminivirus e tospovirus), il cinipide del castagno, il fitoplasma agente della flavescenza della vite, il cancro del cipresso.

La missione dell’IPSP è non soltanto quella più strettamente scientifica di identificare gli organismi dannosi, ma anche quella di cercare forme di lotta (o almeno di contenimento) che abbiano carattere di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. In questa direzione si collocano le ricerche sulla lotta biologica utilizzando organismi utili quali insetti e funghi antagonisti, sul miglioramento delle interazioni con funghi e batteri utili del terreno (ad es. le micorrize), sulla selezione di varietà resistenti e sul risanamento sanitario di varietà di pregio. Molte di queste attività sono condotte attraverso collaborazioni con società private nei settori delle sementi, del vivaismo, della diagnostica.

 

 

cnr ipsp  Consiglio Nazionale delle Ricerche
Università degli Studi di Napoli
Via Università, 133, 80055 PORTICI (NA)
Tel/Fax +39 081.7753658 +39 081.7755872
Sito Web : http://www.ipsp.cnr.it/
Facebook : https://www.facebook.com/UfficioStampaCnr

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